Le 8 Facce dell'Illusionismo: tra Tecnica e Psicologia

L’arte dello stupore nelle sue diverse forme, tra capacità manipolatorie, psicologia e attrezzature di scena.

Viene definito come “l’arte di creare realtà ingannevoli”, con lo scopo di stupire lo spettatore.

Generalmente svolta sotto forma di spettacolo da palcoscenico, TV o persino da strada, in cui l’artista (che prende il nome di illusionista, mago o prestigiatore), utilizzando particolari tecniche e trucchi (meccanici, chimici, idraulici, ottici) o particolari abilità personali (psichiche, attoriali o manuali), realizza sorprendenti effetti apparentemente magici e irreali, come persone tagliate a metà con le due parti ancora in vita, oggetti fatti sparire nel nulla per poi ricomparire in posti inaccessibili, lettura di carte nel pensiero, conigli o colombe apparsi da un cilindro e così via.

Tipologie di Illusionismo

L’illusionismo viene suddiviso in differenti generi in base al tipo di trucco, di oggetti utilizzati, all’abilità che l’illusionista mette in atto, ecc. Essi vengono distinti nelle seguenti categorie:
  • • Micromagia (detta anche close-up)
  • • Cartomagia
  • • Mentalismo
  • • Manipolazione
  • • Grandi illusioni
  • • Escapologia
  • • Fachirismo
  • • Ipnosi
PrestigioMagia è in grado di dare supporto tecnico agli artisti con attrezzi di scena, suggerimenti e personalizzazioni su misura per tutte le categorie di illusioni appena citate.


01. Micromagia (close-up)

La micromagia fa riferimento a quella forma di prestidigitazione che si presta ad essere osservata da vicino (chiamata dunque anche “close-up” che significa appunto “vicino”). Essa è rappresentata da tutta una serie di giochi (con palline, monete, carte, dadi, foulard, ecc.) che si prestano ad essere seguiti dal pubblico a distanza ravvicinata.

02. Cartomagia

Come il nome suggerisce, questa è la forma di illusionismo che si basa sull’utilizzo di carte da gioco (spesso da poker francesi, ma talvolta anche regionali come quelle napoletane, tarocchi, carte bianche, numeriche o alfabetiche, ecc.). Può anche comprendere l’utilizzo di altri oggetti (dadi, monete, ecc.) ma l’oggetto principale dell’illusione deve essere sempre la carta da gioco.
Le illusioni con carte si distinguono in tre principali tipologie: automatici (senza utilizzo di abilità manuali), semiautomatici, di destrezza (con una forte componente tecnica) e di manipolazione (dove la destrezza manuale dell’illusionista è la componente principale).
La cartomagia può essere svolta in più forme e soprattutto si presta ad adattarsi a diversi contesti: dal teatro alla TV, fino alle feste private. Tra i trucchi più classici e realizzati sotto varie forme c’è quello in cui si richiede la scelta di una carta da parte di una persona scelta tra il pubblico, quest’ultima sparisce dal mazzo e viene ritrovata all’interno di buste con predizioni o addirittura all’interno di oggetti apparentemente inaccessibili come un frutto.

03. Mentalismo

La tecnica del mentalismo si basa sull’utilizzo di presunti poteri paranormali, come telepatia, poteri mediatici, cartomanzia ed occultismo.
Bisogna fare attenzione però a non confondere il mentalismo con la magia mentale, perché sono due tipologie di illusionismo che, nonostante possano sembrare la medesima cosa, sono profondamente diverse. Il primo infatti si pone al centro dell’illusione, del prestigio finale, mettendo in secondo piano o non utilizzando completamente altri oggetti o attrezzature, al contrario della magia mentale che invece mette al centro l’illusione fisica, come nel caso in cui il mago riesce ad indovinare la carta scelta.
Proprio facendo riferimento a questo esempio, il mentalista avrebbe invece fatto scegliere la carta suggerendo poi al soggetto di pensarla intensamente, facendo al contempo sparire l’intero mazzo di carte, che a questo punto non rappresenta più l’oggetto del prestigio; l’attenzione del pubblico e del soggetto viene così spostata interamente sul ricordo e sulla mente, ovvero su qualcosa di non tangibile ed effimero. Quando il mentalista riuscirà a “leggere” nella mente del soggetto, quest’ultimo avrà l’impressione di avere realmente subito la lettura del proprio pensiero, contrariamente a quanto accadrebbe facendo riapparire la carta scelta.
Il mentalista, in sintesi, concentra tutta l’attenzione del pubblico sulla componente psicologica e non fisica.

04. Manipolazione

Questa categoria è rappresentata semplicemente da tutte quelle illusioni caratterizzate dall’utilizzo di abilità manuali, con sparizioni e apparizioni, trasformazioni e teletrasporto di oggetti.

05. Grandi illusioni

Nel campo delle grandi illusioni giocano un ruolo fondamentale le capacità recitative dell’artista, le musiche, le scenografie e le attrezzature tecniche utilizzate per la costruzione dell’illusione.
Esempio classico di grande illusione è quella in cui un soggetto, solitamente l’assistente del mago o a volte anche egli stesso, viene fatto entrare all’interno di una cassa e successivamente viene diviso in due o più parti (con le varie differenze realizzative da illusionista a illusionista).
Grande esponente delle grandi illusioni è il celebre David Copperfield. Famosissime alcune sue grandi illusioni tra cui ricordiamo quella in cui lui stesso si fa segare in due da una sega circolare gigante, la sparizione di un aereo all’interno di una pista di atterraggio, la sparizione della Statua della Libertà a New York, la fuga da una piattaforma sulle cascate del Niagara e da un palazzo fatto implodere con delle cariche di dinamite e l’attraversamento della Grande Muraglia Cinese.
Harry Houdini, altro grandissimo rappresentante di tale arte, amava invece stupire il suo pubblico soprattutto con numeri di escapologia.
Alla base di una grande illusione, dunque, è importante creare un contesto fatto da tanti elementi (capacità attoriali, musiche, luci e utilizzo di attrezzature ad hoc) che permettano di rendere una semplice lievitazione di un soggetto, un magico “volo” del mago sopra la platea di spettatori increduli.

David Copperfield durante una delle sue spettacolari illusioni

David Copperfield durante una delle sue spettacolari illusioni


06. Escapologia

Dal verbo inglese “to escape” deriva il termine escapologia ed il termine che identifica l’illusionista di questa specialità, ovvero l’escapologo.
Si tratta di una categoria di illusioni che consiste nel saper liberarsi da attrezzi o strutture come catene con lucchetti, manette, camicie di forza, sacchi chiusi inseriti a loro volta dentro casse in legno o altri materiali. L’abilità dell’escapologo è tra le più complesse, poiché deve possedere una grande preparazione fisica e un’elevata conoscenza delle proprie capacità fisiche insieme a quella dell’attrezzatura e degli strumenti utilizzati per potersi liberare.

07. Fachirismo

Sdraiarsi su un letto di chiodi, levitare, fermare il proprio battito cardiaco, camminare sui carboni ardenti (pirobazia), questi sono alcuni esempi di fachirismo.

08. Ipnosi

L’arte dell’ipnosi è strettamente connessa con quella del mentalismo, inducendo le persone in trance assoggettandole al proprio volere. Durante lo stato di ipnosi un soggetto è molto suggestionabile, rendendo così semplice suggerire al soggetto concetti, suoni, figure e sensazioni che egli ricreerà nella sua mente.
L’ipnotista può comunque avvalersi di alcuni trucchi come l’utilizzo di compari, illusioni ottiche, manipolazione verbale, ecc.

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